Coronavirus e sospensione attività lavorativa….

Coronavirus e sospensione attività lavorativa, le soluzioni:

  • Nessuna assenza del lavoratore dettata dal timore di essere contagiati dal virus è giustificata, in questi casi può essere aperto un procedimento disciplinare;
  • In caso di sospensione forzata dell’attività lavorativa, il datore di lavoro può provare a chiedere all’Inps l’intervento degli ammortizzatori sociali, si ricorda che in questo caso è necessaria la preventiva fruizione di periodi di ferie arretrate;
  • In alternativa, il datore di lavoro può, in accordo con il lavoratore, imputare l’assenza ai diversi istituti della contrattazione collettiva in modo da salvaguardare la retribuzione, ad esempio adottare il recupero delle ore lavorate anche in un periodo più ampio rispetto a quanto stabilito dalla contrattazione in tema di banca ore;
  • Attivare lo smart working (lavoro agile) con le agevolazioni introdotte dal Dpcm 25.02.2020: non necessario l’accordo con il lavoratore e l’informativa sui rischi generali per la salute e sicurezza sul lavoro (art. 22, L. 22.05.2017, n. 81) può essere inviata per e-mail, anche ricorrendo alla documentazione disponibile sul sito Inail.  Ricordiamo che il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali.

 

Lo studio rimane a disposizione anche per informazioni relative all’attivazione dello smart working.

 

Giordano Boffelli Consulente per Imprese

RIGUARDO ALL'AUTORE

Giordano Boffelli Consulente per Imprese

Commenta o poni una domanda