Fatture sanificazione dei luoghi di lavoro, mascherine, guanti .. iniziamo a metterle da parte

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria è attiva una misura che prevede un bonus (sotto forma di credito d’imposta) per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Il credito d’imposta copre il 50% delle spese sostenute nel corso del 2020 fino a un massimo di 20.000 euro per azienda o studio professionale.

Quali sono le spese? L’Agenzia delle Entrate (circolare 9/E/2020) ha chiarito che tra i dispositivi di protezione individuale (DPI) rientrano per esempio le mascherine, sia chirurgiche sia quelle  di tipo FFP2 o FFP3, guanti, visiere di protezione, occhiali protettivi, tute di protezione e calzari. Rientrano nel perimetro dell’agevolazione i dispositivi volti a garantire la separazione dei lavoratori che sono necessari adesso e ancor più nella seconda fase dell’emergenza, e anche i liquidi detergenti e disinfettanti, così come le spese per la sanificazione dei locali. Per quest’ultima se l’impresa che la effettua è la stessa che vi esegue le pulizie ordinarie chiedete l’indicazione separata di questo servizio.

Perchè ci consigli di iniziare a mettere da parte le fatture e copia bonifici e non di richiederlo, non è ancora attivo? Siamo in attesa del decreto attuativo…e del codice tributo da usare in F24..dovrebbe essere pubblicato a breve, purtroppo i fondi non sono molti, visto l’attacco del popolo (giustificato) alla modalità click day è possibile/auspicabile che ci sia un riparto per tutti dei fondi disponibili o un rifinanziamento, ma su quest’ultimo punto non contateci molto….nel frattempo prepariamoci…non si sa mai..

Lo studio, per chi volesse approfondire, rimane a disposizione ..

Giordano Boffelli Consulente per Imprese

RIGUARDO ALL'AUTORE

Giordano Boffelli Consulente per Imprese

Commenta o poni una domanda